Aspetti Finanziari del Progetto Europeo

Europa2020

Principi Base

I Grants sono una forma di finanziamento complementare. L’UE non può
finanziare progetti fino al 100%,
solo i progetti che si svolgono al di fuori
dell’Unione Europea hanno la possibilità di essere finanziati per intero.

  • I contributi non possono portare a un profitto per i loro beneficiari.
  • Le sovvenzioni non possono essere concesse retroattivamente per azioni già completate.
  • Come regola generale, i progetti selezionati avranno inizio una volta che l’accordo di sovvenzione è firmato da entrambe le parti o su una data specifica concordata data nella convenzione di sovvenzione. Le spese sono ammissibili a partire dalla data di inizio del progetto. Eventuali costi sostenuti prima di tale data non sono ammissibili.
  • La Commissione non può rimborsare le spese che sono state sostenute in Paesi non ammissibili.
  • La Commissione non può rimborsare le spese che sono considerate non ammissibili.

Il finanziamento dei progetti si basa sul principio del cofinanziamento.
Le sovvenzioni previste dai programmi non possono coprire l’intero
costo dei progetti.

  • Il contributo finanziario dell’Unione non può superare l’80% del totale dei costi ammissibili dell’azione.
  • Un minimo del 20% del totale dei costi ammissibili deve quindi essere coperto dall’organizzazione richiedente e / o Partners, partner associati o da un’altra fonte donatore.
  • La fonte di questo contributo dovrebbe essere diverso da quello del bilancio dell’UE: “Ne bis in ideam” rispetto a fonti di finanziamento pubbliche ( fondi strutturali).
Bilancio Finanziario

Costi Ammissibili

  • I costi effettivi (reali)
  • I costi medi del personale
  • Le spese sostenute dal beneficiario
  • I costi indicati nel bilancio di previsione allegato al Grant Agreement
  • Le spese sostenute durante la durata del progetto
  • I costi utilizzati esclusivamente per il raggiungimento degli obiettivi del progetto in modo efficiente ed efficace
  • Le voci di costo determinate e registrate nella contabilità del beneficiario, a seguito di consueti principi di gestione del beneficiario e le pratiche contabili


I costi “finali” possono essere sostenuti fino a 60 giorni di calendario dopo la fine del progetto.


I costi indiretti in materia di subappalto sono considerati non ammissibili.

Costi Eleggibili

Sono costi eleggibili per il finanziamento i seguenti costi diretti ed indiretti :

  • Personale
  • Viaggio e soggiorno
  • Attrezzatura
  • Beni durevoli
  • Materiali di consumo
  • Subappalto
  • Le spese generali ( o overheads)

Sono costi diretti tutti quei costi ammissibili attribuibili direttamente al progetto e sono definiti dal beneficiario in quanto tali, in conformità con i principi contabili e le sue regole interne abituali.

I costi indiretti (o overheads) sono tutti quei costi ammissibili che non possono essere identificati dal beneficiario come direttamente attribuibili al progetto, ma che possono essere individuati e giustificati dal suo sistema contabile come sostenuti in relazione diretta con i costi diretti ammissibili attribuiti al progetto.
Ad esempio, i costi indiretti sono tutti i costi di struttura e di supporto di natura amministrativa, tecnica e logistica, che sono trasversali per il
funzionamento delle vari attività dell’organizzazione beneficiaria e non
possono quindi essere attribuiti per intero al progetto.

La natura di un costo indiretto è tale che non è possibile, o almeno
non fattibile, misurare direttamente la parte di costo attribuibile ad un obiettivo singolo.

Costi Non Eleggibili

Vale il principio di esclusione: tutti i costi che non soddisfano tutte le
condizioni di costi ammissibili, quali:

  • Imposte indirette: IVA, imposte, …
  • Interessi dovuti, perdite di cambio, spese bancarie …
  • I costi sostenuti al di fuori durata del progetto
  • I costi non correlati alle attività del progetto

Il beneficiario deve dedurre in modo visibile gli importi dalla dichiarazione di spesa, cioè i servizi, le bollette, ecc.

Vincoli per il Personale Assegnato al Progetto

  • Il personale deve essere assunto direttamente dal beneficiario conformemente alla legislazione nazionale del beneficiario.
  • Il personale deve lavorare sotto la supervisione tecnica e la responsabilità del beneficiario.
  • Ogni beneficiario può includere nel suo personale costi “dipendenti a tempo indeterminato” o “lavoratori temporanei”.
  • I costi del personale devono riflettere la remunerazione totale: gli stipendi più gli oneri sociali (ferie, contributi pensionistici, assicurazione sanitaria, ecc) e altri costi contrattualmente compresi nella retribuzione.
  • Solo le ore lavorate sul progetto possono essere addebitate.
  • Le ore di lavoro a carico devono essere registrate per tutta la durata del progetto su statini opportunamente predisposti.
  • Una semplice stima delle ore di lavoro non è sufficiente. Le ore di produzione devono essere calcolate secondo le usuali prassi del beneficiario.

Tutti gli emolumenti devono essere registrati nella contabilità del beneficiario inclusi quelli per:

  • Consulenti da trascrivere come spese di personale in conto di subappalto
  • I titolari di PMI che di fatto sono persone senza stipendio

Obbligo di Rendicontazione

Esiste l’obbligo di rendicontazione dei costi e trasparenza nella
gestione del contributo. La Commissione dispone di 105 giorni per valutare ed eseguire i pagamenti corrispondenti.
Non sussiste la tacita approvazione dei rapporti.

A seguito della presentazione della relazione finanziaria la Commissione può:

  • Accettare
  • Sospendere il termine di richiesta della revisione / conclusione / informazioni aggiuntive (‘time out’)
  • Rifiutare il pagamento dando giustificazioni e procedere ad eventuale cessazione del contratto
  • Sospendere il pagamento (90 giorni)

Il resoconto finanziario deve dimostrare la qualità della gestione finanziaria attuata, riportando:

  • Il rispetto della ripartizione di bilancio / importo
  • L’ Over / Under spending
  • Le attività svolte e i costi dichiarati
  • La giustificazione dei costi
  • Le deviazioni
  • Gli errori
  • La coerenza
  • L’aumento della spesa
  • I motivi di sottoutilizzo
  • La capacità di spendere quello dichiarato ancora non speso

Le Relazioni Periodiche

Il beneficiario deve presentare delle relazioni periodiche tramite il Coordinatore entro 60 giorni dopo la scadenza del periodo programmato ( “reporting period”). La relazione deve contenere:

  • la panoramica di avanzamento dei lavori, vale a dire “Rapporto attività”
  • l’utilizzo delle risorse-assegnazione di budget e risorse umane dedicate
  • il rendiconto finanziario


Alle relazioni periodiche entro 60 giorni dopo la fine del progetto il Coordinatore deve presentare:

  • la relazione di sintesi pubblicabile
  • il piano di utilizzo e la diffusione delle conoscenze acquisite.

Chiusura Finanziaria del Progetto

La Commissione possiede il 100% contributo fino alla fine del
progetto e può chiedere anche la restituzione degli anticipi in caso di:

  • ritardo nella risposta o mancanza di risposta alla richiesta di chiarimenti da parte UE
  • inesatte o incomplete informazioni fornite
  • mancanza di supporto documentale che giustifichi un caso specifico (per esempio ammortamento dei beni durevoli)
  • differenza tra i costi dichiarati e costi dettagliati
  • errata firma del legale rappresentante
  • errato conteggio dell’ International Credit Mobility (ICM) cioé presenza di costi indiretti non ammissibili.

Regime Fiscale

  • Il contributo comunitario per il finanziamento di progetti europei costituisce un elemento dell’attivo di tale società che, cumulato con altri redditi, viene dalla normativa italiana considerato nel calcolo della base imponibile dell’imposta sul reddito, con il conseguente assoggettamento di tale importo al regime impositivo generale previsto.
  • Per quanto riguarda i riferimenti giurisprudenziali, con sentenza del 25 ottobre 2007 (C 427/05), la Corte di giustizia, (ord. n. 17 del 19/11/05 della CTR di Genova; ord. n. 5643 del 15 marzo 2006 della Corte di Cassazione), ha ritenuto compatibile l’inclusione dei contributi versati dai Fondi comunitari nel reddito imponibile.
  • La Corte di Cassazione, con sentenza n. 2082 del 30 gennaio 2008, ha recepito tale orientamento interpretativo.

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