Politica di Coesione UE

Europa2020 Fondi Europei Indiretti

Periodo 2014-2020

Base giuridica

  • Art. 2 del Trattato CE: “La Comunità ha il compito di promuovere uno sviluppo armonioso, equilibrato e sostenibile dell’insieme della Comunità e la coesione economica e sociale e la solidarietà tra Stati membri”
  • Art. 158 – 162 del Trattato CE: “La Comunità mira a ridurre il divario tra i livelli di sviluppo delle varie regioni ed il ritardo delle regioni meno favorite o insulari, comprese le zone rurali.”

Missione ed Obiettivi : art-81 e 82

I fondi contribuiscono a sviluppare e portare avanti le azioni dell’unione intese a rafforzare la politica di coesione economica, sociale e territoriale…(art.174 del trattato CE)
Le azioni sostenute dai fondi contribuiscono a realizzare la strategia dell’unione per una crescita intelligente , sostenibile e inclusiva.
Perseguono i seguenti obiettivi:

  • Investimenti a favore delle crescita e dell’occupazione negli stati membri e nelle regioni ,con il sostegno di tutti i fondi (Fesr, Fse, Fc)
  • “Cooperazione territoriale europea “ con il sostegno del Fesr

I fondi strutturali e d’investimento (ESI)

I fondi ESI sono lo strumento finanziario predisposto per attuare la Politica regionale relativa al periodo 2014-2020, anchedenominata Politica di Coesione dell’Unione, ai sensi dell’articolo 174 del Trattato di funzionamento dell’Unione europea (TFUE). Essi utilizzano 1/3 del Bilancio della UE.

Per l’Italia, il totale generale di Fondi strutturali UE destinati alle Politiche di coesione 2014-2020 ammonta a 41.548,4 milioni di euro, quota comprensiva anche delle risorse del FEARS (Fondo europeo per lo sviluppo rurale).

  • FESR (Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale): 20.741,1 mln di euro
  • FSE (Fondo Sociale Europeo): 10.377,7 mln di euro
  • FEASR (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale): 10.429,7 mln di euro
  • FEAMP (Fondo europeo per gli Affari marittimi e la pesca): 547 milioni di euro
  • Cooperazione territoriale: 1,1 miliardo di euro
  • Iniziativa a favore dell’occupazione giovanile: 567,5 milioni di euro


Nel contesto della riprogrammazione di metà del quadro finanziario pluriennale UE, all’Italia sono state assegnate risorse aggiuntive pari a 1,6 mld di euro
Fonte: www.opencoesione.it

Strumenti per gli Investimenti Territoriali

Il Regolamento generale sui Fondi strutturali sostiene lo sviluppo sostenibile attraverso strategie che prevedano azioni integrate per lo sviluppo territoriale delle zone urbane, delle zone rurali (in Italia anche «aree interne»), costiere e di pesca e delle zone con caratteristiche territoriali particolari, per far fronte alle sfide economiche, ambientali e sociali.

I PO devono contenere, fra l’altro, le disposizioni di attuazione per le Strategie territoriale e ne stabiliscono la dotazione finanziaria (Regolamento (UE) n. 1303/2013, Capo III ). Tali Strategie sono attuate attraverso:

  1. Strategie di sviluppo locale di tipo partecipativo (artt. 32 e ss. Reg. gen.)
  2. Investimenti integrati territoriali (art.36 Reg. gen.)
  3. Azioni integrate di sviluppo urbano (art. 7 Reg. FESR) Allo SUS l’art.7 del Reg. (CE) n°1301\2013 destina almeno il 5% del budget a disposizione del FESR
  4. I patti territoriali e iniziative locali per l’occupazione e l’inclusione sociale (art. 12 Reg. FSE)
  5. Strumenti di sviluppo rurale – FEARS

L’Accordo di Partenariato ha declinato lo sviluppo territoriali in due dimensioni:

  • agenda urbana,
  • nazionale e strategia nazionale aree interne.

Sviluppo Urbano Sostenibile

Almeno il 5% del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) dovrebbe essere investito a favore dello sviluppo urbano integrato sostenibile a livello nazionale.

  • Strategie di sviluppo urbano integrato, elaborate dalle città e da attuare sottoforma:
    • di investimento territoriale integrato (ITI),
    • di asse prioritario multitematico o di Programma operativo specifico.
  • Progetti selezionati dalle città in linea con le strategie.
  • Rapporti tra realtà urbane e rurali da prendere in considerazione.
  • Adozione di approcci di sviluppo locale di tipo partecipativo (CLLD), quali consultazioni con le organizzazioni locali dei cittadini.
Fondi Urbani Innovativi
Fondi Urbani Innovativi

Le “Urban Innovative Actions – UIA” sono state introdotte dalla Commissione europea, nell’ambito della Politica di coesione UE 2014-2020, per aiutare le città a identificare e testare soluzioni innovative per rispondere alle crescenti sfide che interesseranno le aree urbane nei prossimi anni.
Queste Azioni, sostenute dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), costituiscono un’opportunità unica per le città europee per vedere come potenziali soluzioni a problematiche emergenti di sviluppo urbano, aventi rilevanza a livello di Unione, possano essere applicate in pratica e rispondere alla complessità della vita reale. Le risorse stanziate per le UIA per il periodo 2015-2020 ammontano a 371 milioni di euro, che sono ripartiti su bandi (Call for proposals) pubblicati annualmente.

  1. Qualità dell’aria
  2. Adattamento ai cambiamenti climatici
  3. Housing
  4. Lavori e competenze nell’economia locale
  5. Transizione digitale
  6. Lotta all’emarginazione e alla povertà
  7. Integrazione dei migranti
  8. Sicurezza
  9. Economia circolare o mobilità urbana

Cooperazione Transfrontaliera

I programmi INTERREG sono tra gli strumenti per l’attuazione della politica europea di coesione. La finalità del programma è quella di promuovere lo scambio di esperienze e buone pratiche tra Autorità ed Enti Pubblici, Organismi di diritto pubblico ed organismi noprofit privati di tutta Europa al fine di trovare soluzioni per il miglioramento delle politiche e dei programmi per lo sviluppo regionale.

Schema di Gestione Fondi Interregionali
Fondi Interregionali
Please follow and like us:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.